L’Angelo del Natale

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In forte anticipo l’Angelo del Natale ha posato i suoi piedi nel piccolo sagrato della nostra chiesa. Dal suo canto sembrano sgorgare le note musicali giganti delle strade. Nella notte che incombe è suggestivo fissarlo tutto illuminato, quasi fatto solo di luce. Mi fermo a contemplare  le sue ali come invito a ribellarci ad una cultura che spegne i sogni e aggancia alla terra tutte le speranze e i progetti della vita. Senza angelo non c’è Natale, senza ali non c’è il respiro infinito del cuore. Aveva le ali del Natale  la grande poetessa Alda Merini per affrontare la vita tormentata,  fino all’ultimo momento della vita quando all’amico che faceva resistenza a darle la sigaretta rispondeva: ” ormai mi rimane questa sigaretta e il primo bacio di Gesù”.