LA PREGHIERA DEL CALZINO

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Sono nel cuore della notte, sono per la precisione le 3.41, e ho appena finito di sperimentare un’arditissima forma di meditazione: la Bibbia piegando calzini. Si, lo so, ciò non depone molto a favore della mia sanità mentale, ma con dodici piedi in casa si fa presto a riempire il cesto della biancheria, e la domenica sera tutti reclamano. Nei cassetti sono rimasti solo calzini bucati, o ruvidi, o di tre numeri più piccoli. Domani, cioè fra poche ore, si riparte per una settimana di lavoro, e una madre lavoratrice sa quali insidie si nascondono per lei nei prossimi giorni. Così è bene rifornire ogni membro familiare di un equipaggiamento minimo di biancheria. Nondimeno, mi trovavo davanti alla crudele scelta: omettere la meditazione del Vangelo del giorno, o mandare i miei virgulti a scuola privi del necessario? È così che mi sono messa a leggere della trasfigurazione di Gesù ricercando coppie di calzini.

ITALIA DISEGUALE

I dati relativi alla distribuzione nazionale della ricchezza del 2015 mostrano come l’1 per cento degli italiani più ricchi abbiano il 23,4 per cento della ricchezza nazionale netta. L’aumento della ricchezza dal 2000 al 2015 non si è distribuito in modo equo: oltre la metà è andata al 10 per cento più ricco degli italiani. Per capire quanto non è demagogico ragionare attorno a questi dati basterebbe sapere che l’alta disuguaglianza non porta solo a dei problemi di equità sociale, ma anche a problemi di vera e propria efficienza economica. Qualche studioso nostrano parla di una vera e propria “dilapidazione di capitale umano” poiché i figli di genitori abbienti ed istruiti  hanno probabilità di iscriversi a università 8 volte superiori a quelle di studenti che provengono da famiglie svantaggiate, creando così una carenza di opportunità per molti giovani nel percorso di formazione, che comporta un enorme spreco di talenti e dunque uno spreco di potenziale ed efficienza economica per l’intera collettività. Dunque, ascensore sociale di fatto bloccato, scomparsa del ceto medio, che tende sempre più a schiacciarsi verso la parte bassa della società e presenza quindi di un ceto a reddito basso e un ceto a reddito alto, con un enorme divario fra essi e nessuna presenza intermedia: questo è il nostro scenario.

DOMENICA DEL CIECO NATO

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Chi aprirà i nostri occhi ostinatamente chiusi per evitare di vedere la miseria agitarsi alla nostra porta?

Chi aprirà i nostri occhi ostinatamente tappati per evitare di guardare faccia a faccia il prossimo che ci viene incontro?

Chi aprirà i nostri occhi ostinatamente velati per evitare di essere abbagliati dalla presenza di Cristo con il suo vangelo esigente?

Chi aprirà i nostri occhi per riconoscere lo Spirito di Dio all’opera sui molteplici cantieri dove l’umanità si rinnova?

Chi aprirà i nostri occhi per riconoscere il seme che, con ostinazione, germoglia dall’arida terra screpolata?

Calendario settimanale

DOMENICA 16 MARZO
08,00 MARIA SECCI E FRANCESCO MULAS
10,30 PER LA COMUNITA’

LUNEDI’ 27 MARZO
08,00 LODI
18,00 S. MESSA

MARTEDI’ 28 MARZO
08,00 LODI
18,00 S. MESSA

MERCOLEDI’ 29 MARZO
08,00 LODI
18,00 S. MESSA

GIOVEDI’ 30 MARZO
08,00 LODI
18,00 S. MESSA, ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI’ 31 MARZO
08,00 LODI
18,00 FAM. SERRA, CARTA, SENETTE
VIA CRUCIS

SABATO 01 APRILE
08,00 LODI
18,00 GIANFRANCA DEIANA

DOMENICA 02 APRILE
08,00 PER LA COMUNITA’
10,30 S. MESSA

Missionari martiri

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Domenica 24 marzo celebriamo la 25.ma Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei Missionari martiri. Noi ricordiamo con particolare affetto Padre Salvatore Carzedda (nella foto) di Bitti, ucciso esattamente 25 anni fa nelle Filippine, ove lavorava con i giovani per favorire il dialogo tra mussulmani e cattolici.

Il ricordo della loro coraggiosa testimonianza deve scuotere il nostro stanco cristianesimo e farci diventare da semplici spettatori di cerimonie in coerenti protagonisti del Vangelo nella nostra comunità cristiana.

La povertà spirituale

Le forme di povertà spirituale più invisibili  sono molte.

Penso che il segno distintivo che le accomuna sia, ancora una volta, l’autosufficienza, il riporre fiducia esclusivamente in se stessi senza confidare negli altri e in Dio.

L’egoismo, il superbo ripiegamento su di sé, la messa in disparte degli altri e di Dio sono, a mio parere, tratti peculiari della povertà spirituale più grande».

(Padre Arturo Sosa)

Calendario settimanale

DOMENICA 19 MARZO      08,00 PER LA COMUNITA’                                                                                                                                                                                                                                                                                               10,30 FRANCESCA, SALVATORE FRANCA

LUNEDI’ 20 MARZO
08,00 LODI
17,30 FAM. LOI-MASURI MULA-MEREU

MARTEDI’ 21 MARZO
08,00 LODI
17,30 S. MESSA

MERCOLEDI’ 22 MARZO
08,00 LODI
17,30 S. MESSA

GIOVEDI’ 23 MARZO
08,00 LODI
17,30 S. MESSA, ADORAZIONE EUCARISTICA

VENERDI’ 24 MARZO
08,00 LODI
17,30 FAM. SERRA, CARTA, SENETTE
S. MESSA E VIA CRUCIS

SABATO 25 MARZO
08,00 LODI
17,30 GRAZIANO SALE

DOMENICA 26 MARZO
08,00 PER LA COMUNITA’
10,30 S. MESSA

Gesù e la Samaritana

Dicendole il fatto suo, gli altri non facevano che schiacciare la donna samaritana. Gesù, dicendole ciò che ha fatto, la solleva.

Dicendole il male che ha fatto, la libera da esso, lo separa da lei. Glielo prende e lo getta lontano da lei nell’oceano del perdono di Dio. Invece del fardello pesante del suo peccato, ecco il fardello leggero del perdono del suo peccato. Strano fardello, che la sostiene, la fa correre verso la gente del villaggio.

Dimentica persino la brocca! La brocca può aspettare! Tutto può aspettare, eccetto la predicazione, la diffusione della notizia: Venite a vedere! venite a vedere quest’uomo che mi ha detto tutto ciò che ho fatto! Non sarebbe il Cristo!

(Th. Riebel, Le trombe di Gerico).

Cercare il volto di Dio

A tutti i cercatori del tuo volto, mostrati, Signore; a tutti i pellegrini dell’assoluto, vieni incontro, Signore;

con quanti si mettono in cammino e non sanno dove andare cammina, Signore; affiancati e cammina con tutti i disperati sulle strade di Emmaus;

e non offenderti se essi non sanno che sei tu ad andare con loro, tu che li rendi inquieti e incendi i loro cuori;

non sanno che ti portano dentro: con loro fermati poiché si fa sera e la notte è buia e lunga, Signore.

(Davide Maria Tuorlo)

4 GRAZIE A FRANCESCO

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I vescovi italiani porgono “quattro grazie” al Papa: “Grazie per aver posto al centro del Suo pontificato quella Misericordia, che a noi viene incontro nel volto di Gesù Cristo. Grazie per il Suo esempio, fatto di semplicità e vicinanza, attraverso il quale trasmette al mondo la verità del messaggio evangelico. Grazie per le Sue instancabili esortazioni a non lasciarsi trascinare in una cultura dell’indifferenza e della disperazione, ma a vivere una prossimità animata da fiducia e speranza. Grazie, infine, Santità, per la Sua incessante richiesta di preghiera, strumento di benedizione e di beneficio spirituale per tutti”.