CALENDARIO SETTIMANALE

DOMENICA 30 OTTOBRE
08,00 PER LA COMUNITÀ
10,30 DEF. MONNI LOI
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LUNEDÌ 31 OTTOBRE
08,00 LODI
17,30 SIMONE
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MARTEDÌ 01 NOVEMBRE
08,00 PER LA COMUNITA’
10,30 PER TUTTI I SANTI

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MERCOLEDÌ 02 NOVEMBRE
10,00 MESSA CIMITERO A DORGALI
17,30 S. MESSA
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GIOVEDÌ 03 NOVEMBRE
08,00 LODI
17,30 SILVANO RAPETTI TRIGESIMO
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VENERDÌ 04 NOVEMBRE
08,00 LODI
17,30 SR IGNAZIA GIOVANNINA DETTORI 2°
E ANNA MARIA

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SABATO 05 NOVEMBRE
08,00 LODI
17,30 DORGALI CONCLUSIONE VISITA PASTORALE
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DOMENICA 06 NOVEMBRE
08,00 PER LA COMUNITA’
10,30 X° ANGELO MONNI CALENDARIO SETT

PAPA: ACCOGLIERE I RIFUGIATI PROFUMA L’ANIMA

Nell’ultima udienza il Papa  ha  raccontato a braccio un episodio capitato in Vaticano alcuni giorni fa: un rifugiato in pietose condizioni ferma per strada una signora, dicendole di voler raggiungere San Pietro per varcare la Porta Santa. “La signora chiama allora un taxi perché lo vede senza scarpe – ha proseguito il Santo Padre -. Ma il rifugiato puzzava e l’autista del taxi non voleva che salisse ma alla fine lo ha lasciato salire assieme alla signora”, che “le ha chiesto di raccontare la sua storia durante il percorso”.

Una volta che il poveruomo ha finito di raccontare la sua “storia di dolore”, il taxi è arrivato a San Pietro e, allorché la signora ha allungato i soldi all’autista, quest’ultimo – che poco prima stava per rifiutarsi di far salire quel profugo maleodorante – “si è rifiutato di prendere il denaro dicendo che avrebbe dovuto pagare lui per aver sentito una storia che gli ha fatto cambiare il cuore”.

È una vicenda che “ci profuma l’anima e ci fa cambiare – ha affermato ancora il Papa -. Pensate a questa storia e pensiamo che cosa possiamo fare per i rifugiati”.

UN ABBRACCIO DALL’AFRICA

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Antonio Masuri, il nostro volontario-missionario in Kenia, ha voluto inviarci un messaggio affettuoso alla vigilia della Giornata Missionaria Mondiale, segno di vicinanza e invito a  crescere nella dimensione missionaria della nostra fede.

“SABATO ERO ALLA LITTLE PRINCE, LA SCUOLA CHE ABBIAMO NELLA BARACCOPOLI DI KIBERA E VEDENDO QUESTO BIMBO DORMIRE HO PENSATO FOSSE IL MODO PIÙ BELLO DI AUGURARE BUONA NOTTE DAL CUORE  DELL’AFRICA”.

NON PERDETE TEMPO

Da un discorso a braccio di Paolo VI in visita a una scuola di Roma.

AI GENITORI: “Non date i vostri figlioli senza pensarci più. Cercate di coordinare la vostra opera educativa a quella di questi maestri; domandate loro che cosa si deve fare per il bene dei vostri figlioli; stabilite una conversazione tra famiglia e scuola, come sempre si va auspicando, e vedrete che una delle gioie più grandi della vostra vita – e fonte di meriti superiori – sarà quella appunto di aver atteso all’educazione buona, moderna, perfetta dei vostri figlioli, secondo gli stessi vostri desideri e secondo il piano della Divina Bontà”.
I RAGAZZI: “Non perdete tempo. Guardate che la vita è preziosa, la vita è breve; i vostri anni di fanciullezza e di giovinezza, passano e non tornano più… Tenete gli occhi fissi, tenete gli occhi aperti sui vostri libri e poi, e poi guardate. Bisogna essere capaci di leggere dentro le cose, non soltanto il loro aspetto esterno, non soltanto la faccia esteriore, ma dentro. E allora sappiate che avete una grande vocazione davanti. giovani!

VECCHIA E SERENA DOPO IL LAGER

Komunella Markman vive una serena vecchiaia a Mosca dopo aver conosciuto la fucilazione del padre, la condanna ai lavori forzati della mamma, la morte di fame della sorella e lei stessa il lager comunista. Una educazione senza Dio, una esperienza di rivoluzionaria. Dopo questa catastrofe aveva confidato alla mamma: “Mamma, so che non ci tieni tanto alla vita, e neppure io. E allora forza, decidiamo il giorno e l’ora, e ci suicidiamo tutte e due”. Per fortuna la madre le aveva risposto che valeva la pena aspettare ancora un po’, per vedere “quali altre porcherie ci prepara la sorte. Se non altro per curiosità”.

A questo punto l’incontro con Cristo.

“Quando sono arrivata al lager ero atea, ma una notte che non riuscivo a dormire ho incominciato a chiedermi chi mi poteva essermi vicino in quel momento di angoscia. Poi all’improvviso ho capito che c’era Cristo; lui era veramente vicino.

Da allora è stato sempre con me”.

 

CALENDARIO SETTIMANALE

DOMENICA 16 OTTOBRE
08,00 BEATA VERGINE
10,30 P- MARCHESI, RITA SR.ANGELA
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LUNEDÌ 17 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 PIETRO PAOLO, LUCIA, GIOVANNI
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MARTEDÌ 18 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 ANIME

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MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 ANIME
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GIOVEDÌ 20 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 S. CUORE
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VENERDÌ 21 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 ANIME

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SABATO 22 OTTOBRE
08,00 LODI
18,00 MARCO ANTONIO FRONTEDDU 1° ANNIVERSARIO
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DOMENICA 23 OTTOBRE
08,00 PER LA COMUNITA’
10,30 RINGRAZIAMENTO 33° NOZZE  DI CICCI PIREDDA e CATERINA CUCCA

UNA NUOVA GUERRA: COMPITI A CASA?

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«Lo studio non è lavoro ma la forma più gloriosa di gioco».
Da qualche tempo un numero crescente di padri e madri protesta contro i compiti a casa assegnati ai figli dagli insegnanti. È il segno di un mondo rovesciato, imbarbarito. del prossimo e delle Istituzioni. Il fenomeno non è solo italiano, ma diffuso: dopo un’analoga mobilitazione che aveva avuto luogo in Francia nel 2012, in Spagna è stato addirittura indetto per il prossimo novembre, dalla più grande associazione dei genitori degli alunni delle scuole statali, il boicottaggio ufficiale dei compiti a casa.
Insomma, alunni e genitori schierati contro gli insegnanti.
È la prova della fragilità della collaborazione scuola-famiglia, ma è pure la prova della tendenza a concepire l’apprendimento come gioco o intrattenimento, da cui sono del tutto esclusi lo studio e l’impegno. Certo, nessuno dubita che gli eccessi vadano evitati e che gli insegnanti debbano individuare soluzioni idonee a ripartire sempre in maniera apprezzabile il carico di studio casalingo, ma sostenere la necessità dell’eliminazione del lavoro scolastico casalingo significa soltanto impoverire la qualità dell’offerta formativa: se è vero che la lezione è la fase centrale della didattica, è altrettanto innegabile che serve un tempo di assimilazione (tramiti gli “esercizi” a casa) senza il quale ciò che si è fatto in classe non si assimila. Inoltre, i compiti in casa sono anche finalizzati ad abituare i giovani all’autonomia organizzativa.
Auguriamoci che i genitori siano guida del cammino dei figli verso la maturazione, il sano protagonismo, il coraggio dei propri talenti, la fiducia in se stessi Ascoltiamo papa Francesco: «É ora che i padri e le madri ritornino dal loro esilio – perché si sono autoesiliati dall’educazione dei figli – e riassumano pienamente il loro ruolo educativo. E questo soltanto lo può fare l’amore, la tenerezza e la pazienza».

HA FATTO PIANGERE IL PAPA

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Un segno di riconoscimento e vicinanza a tutte le Chiese oggi perseguitate o bagnate dal sangue di martiri.
Ernest Simoni Troshani, un semplice prete albanese è stato nominato cardinale da Papa Francesco domenica scorsa:
Il sacerdote aveva commosso il mondo e anche il Papa, durante la visita pastorale in Albania il 21 settembre 2014, raccontando la sua drammatica storia di violenze e vessazioni subite durante i 27 anni bui della dittatura comunista di Enver Hoxha, che aveva proclamato l’ateismo di Stato. Nel momento in cui Simoni gli si avvicinò per baciare l’anello, il Papa ritrasse la mano per baciare invece la sua., Fu arrestato nella notte di Natale del 1963 e sbattuto in cella d’isolamento. Presto ricevette una condanna a morte: “Mi dissero: tu sarai impiccato come nemico perché hai detto al popolo che moriremo tutti per Cristo se è necessario”, raccontava. Anche in quell’abisso non perse mai la fede
Riuscì infatti a celebrare ogni giorno di nascosto la Messa . “Se non potevo utilizzare il fornello – ha spiegato Simoni – mettevo da parte un po’ di legna secca e accendevo il fuoco. Il vino lo sostituivo con il succo dei chicchi d’uva che spremevo; d’inverno utilizzavo delle boccette con il vino che mi portavano i parenti”.