Un fratello ci ha lasciato

Domenica 22 novembre 2015 alle ore 17:10, è morto il Sig. Antonio Fronteddu (Minnizza) in Saglia all’età di 78 anni, residente in Via Taloro n. 28/A.

I funerali si sono svolti nella parrocchiale di Cala Gonone oggi 24 novembre 2015.

Siamo vicini alla sposa Sig.ra Fiora, ai figli Massimo e Franco e familiari tutti.

Auguri ai nostri 65.enni!

65enni2015

Sabato 21 novembre nella parrocchiale di Cala Gonone i fedales 1950 si son radunati per celebrare il loro significativo anniversario di nascita. Don Puggioni ha celebrato la Messa ed ha offerto loro una riflessione per vivere anche spiritualmente il loro 65.mo anniversario.

Naturalemente non è mancato il lauto banchetto dalle mille pagine anzi piatti. Così l’allegria è stata totale, anche perché il numero dei convenuti è stato abbastanza alto, come si vede dalla foto che gentilmente ci ha offerto S. Grispu.

Rinnoviamo gli auguri a largos annos.

I nuovi Priori

Priori

Abbiamo i nuovi priori di S. Antonio Abate, Ignazio Bacchitta, e di S. Sebastiano, Tore Ruiu e Gianluca Fancello.

Ringraziamo per la disponibilità generosa a continuare queste belle tradizioni cristiane della nostra giovane comunità. Il 9 gennaio 2016 ci sarà la raccolta dei rosmarini per i due fuochi che verranno accesi: sabato 16 gennaio 2016 in onore di S. Antonio e sabato 23 gennaio 2016 in onore di S. Sebastiano.

Visita Pastorale

 

marciaDomani 21 novembre, festa della Madonna delle Grazie, mons. Mosè Marcia, Vescovo di Nuoro firmerà il decreto per indire la Visita pastorale. Si tratta di uno dei principali impegni di ogni vescovo nella propria diocesi: visitare ogni 5 anni le singole  parrocchie per incontrare sacerdoti e laici, annunziare il Vangelo, esaminare le varie situazioni, ascoltare tutti, celebrare i vari sacramenti, visitare i malati le varie realtà sociali e culturali, dare indicazioni per il rinnovamento pastorale e incoraggiare tutti a testimoniare la fede in una rinnovata tensione missionaria.

La inaugurazione della Visita pastorale è fissata per domenica 10 gennaio con una solenne concelebrazione di tutti i sacerdoti col Vescovo in Cattedrale.

Ieri sera il Vescovo ha incontrato a Dorgali i sacerdoti della nostra Forania  (Dorgali, Cala Gonone, Galtellì,  Irgoli, Onifai,  Loculi, Orosei,  Sos Alinos), per fissare le varie date con inizio dal 23 ottobre 2016 a  Dorgali, cui seguirà il 30 ottobre Cala Gonone. Si concluderà con Orosei il 17 dicembre 2016.

La città di Caino

Domenica abbiamo portato alla Messa l’angoscia delle immagini di Parigi che davano al mondo d’oggi il colori della città di Caino. La Parola di Dio però svelava la fragilità di questa città attraverso le immagini del sole e della luna senza luce e della caduta delle stelle, profezia dell’inesorabile destino di ogni onnipotente sanguinario di turno: dal faraone d’Egitto a Hitler, da Stalin a Mao, dai dittatori del medio oriente all’Isis dei nostri giorni. La tribolazione delle generazioni insanguinate dalla follia richiama i dolori della donna che partorisce e che saluta poi l’irrompere della vita.

Anche dentro la strage di Parigi, se da una porte è risuonato il grido di vendetta e di odio verso l’Isis, dall’altro abbiamo visto il trionfo della vita e dell’amore. Commovente la testimonianza di un giovane papà che ha perso la moglie.”Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio ma non avrete il mio odio… Non vi farò il regalo di odiarvi… rispondere all’odio con la rabbia sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete… Avete perso. … So che lei ci accompagnerà ogni giorno e che ci ritroveremo nel paradiso delle anime libere… Per tutta la vita questo piccolo ragazzo vi farà l’affronto  di essere felice e libero. Perché no, non avrete neanche il suo odio”.   Forte il pianto accorato di Papa Francesco e la paterna assicurazione dell’amore del Signore.

Enzo Bianchi del  monastero di Bose ha indicato il modo di spezzare la spirale della violenza: “Signore, disarmali! Signore, disarmaci!”

Raccogliamo le numerose testimonianze eroiche maturate dentro il folle crepitio delle cinture esplosive  e dei Kalashnikov e le bestemmie degli invasati Kamikaze per coltivare in noi e nei nostri ragazzi la grande pianta della speranza.

Povera Chiesa…

Appartamenti lussuosi di cardinali, fiumi di soldi amministrati allegramente, vita da nababbo dell’ex abate di Montecassino…sono argomenti che dilagano sui giornali e sulla tv, e che fanno la fortuna dei due giornalisti che li hanno portati a galla con due libri. Si tratta di avvenimenti gravissimi che sporcano il volto della Chiesa e che rimandano al Vangelo: “E’ necessario che gli scandali avvengano”. E’ inutile cercare di giustificarli. Sono le nuove pietre a disposizione di chi vuole lanciarle sulla Chiesa, e non son poche le mani che le lanciano.

Ricordo, della mia infanzia di Orune, che, quando un delinquente veniva arrestato e condannato, i familiari, specie le mamme, soffrivano tanto ma non rinnegavano il proprio congiunto. Molti cristiani si defilano in questi giorni dalla Chiesa e scelgono di abbandonarla; altri vi rimangono anche  se il domani riservasse  la scoperta di nuovi scandali, perché  non possono rinunziare alla compagnia di Cristo e di fratelli che, con fatica e umiltà, cercano di vivere il Vangelo.

Tutti, credenti e non credenti, dovremmo metter da parte quella ipocrisia che alligna in entrambe le sponde: “Quelli che vanno in chiesa sono peggiori degli altri”; “Noi siamo migliori di quelli che ci vanno”.

Ai due giornalisti superfamosi per i due libri sugli scandali io non contesterei nulla del loro operato, direi soltanto: “Gli scandali che raccontate nei vostri libri hanno privato i poveri di tanti soldi, e certamente hanno spinto tanti cristiani onesti a riparare i danni aprendo il portafoglio in favore dei bisognosi defraudati. Sarebbe bello se anche voi alle belle parole in tv e alla difesa della vostra professionalità  vi uniste con la disponibilità di una consistente parte dei vostri guadagni”.

Cari amici…

Cari amici,

forse rimarrete sorpresi della iniziativa. Molti mi avevano sollecitato a tuffarmi in questa novità di Facebook per promuovere il dialogo e la crescita comunitaria di Cala Gonone. Spero che gradiate tale iniziativa in vista di una fattiva collaborazione. Sarà lo strumento per fornire in tempo reale le novità, gli avvisi, le comunicazioni e per offrire immagini e messaggi per promuovere la riflessione.

Iniziamo questo cammino con il volto della Signora Giovanna Ruiu ved. Bacchitta nel giorno onomastico dei suoi 102 anni.

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Auguri vicendevoli di buon cammino.

Don Pietro